CHIRURGIA - TERAPIA DEL DOLORE

Responsabile: Dott. Francesco Marino

Reparto
Ambulatorio
Caposala

Meriggi Annalisa

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  • EQUIPE
  • ATTIVITÀ CLINICA

    Che cos’è il dolore? Tutti noi abbiamo provato almeno una volta nella vita il dolore fisico e sappiamo quanto questo possa essere penoso e rendere difficile, se non impossibile, lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Il dolore fisico soprattutto se perdura per lunghi periodi si può associare al disagio psichico (ansia, depressione) diventando sofferenza globale. Il dolore può essere un campanello d’allarme di varie malattie anche gravi quindi è molto importante definire la diagnosi, cioè la causa scatenante.
    Quando la diagnosi è certa, ma la malattia non è guaribile, ad esempio in caso di artrosi, osteoporosi, ernia del disco non operabile, cattiva circolazione arteriosa, il dolore diventa una vera e propria malattia. Per la cura del dolore l’Istituto Clinico ha deciso di strutturare il cosiddetto ospedale senza dolore.


    Che cos’è l’Algologia? L’Algologia, cioè la scienza che studia il dolore, e la conseguente terapia, si occupano di porre la diagnosi, vale a dire scoprire la causa del dolore e se possibile eliminarla. Compito dell’Algologia e della terapia del Dolore è comunque controllare il dolore sia cronico sia acuto anche quando non è possibile guarire la malattia che lo ha provocato.

    Quali sono le malattie e le algie curabili con la Terapia del Dolore?

    • A carico della testa: cefalee, emicranie, nevralgie varie (nervo trigemino, nervo occipitale);
    • A carico della colonna vertebrale: cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, sciatica, artrosi, ernia e protrusioni del disco, radicolite, aderenze epidurali, dolore da intervento di ernia del disco, infiammazione alle articolazioni (sacroileite), sindrome delle faccette articolari, dolore miofasciale, fibromialgia, fratture vertebrali da osteoporosi o metastasi;
    • A carico di spalle e braccia: tendinopatie, algodistrofie, nevralgie varie;
    • A carico degli arti Inferiori (gambe): sciatica, dolore da cattiva circolazione (arteriopatia obliterante), ulcere distrofiche (arteriose, venose, diabetiche, da decubito), piede diabetico, dolore dell’arto amputato (arto fantasma doloroso, moncone doloroso), dolore localizzato al ginocchio, anca;
    • Altre patologie: dolore da cancro, nevralgia posterpetica, dolore anale, rettale, vaginale, vescica neurologica, neurodermite, dolore da cicatrice;
    L’elenco riportato è indicativo e inevitabilmente incompleto.

  • INTERVENTI

    Quali sono le “armi” contro il dolore?
    • Terapie mediche complementari:  agopuntura, omeopatia, ossigeno-ozonoterapia, TENS, fisiochinesiterapia;
    • Terapie mediche farmacologiche: anti-infiammatori non steroidei (FANS), cortisonici, morfinici deboli, morfina;
    • Tecniche chirurgiche mini-invasive: vengono eseguite dall’esterno con un ago, in genere in anestesia locale e non prevedono il taglio della cute;
    • Anestesia e/o distruzione dei nervi che trasportano il dolore;
    • Infiltrazioni attorno e/o all’interno delle articolazioni: ginocchio, spalla, gomito, colonna vertebrale cervicale, lombare;
    • Analgesia epidurale e delle radici nervose (dolore alla colonna vertebrale);
    • Eliminazione delle aderenze epidurali dovute ad interventi sulla colonna o alla presenza di ernie e protrusioni del disco (epidurolisi);
    • Esplorazione con microtelecamera dello spazio epidurale (epiduroscopia);
    • Utilizzo della corrente elettrica ad alta frequenza per “stordire” o distruggere i nervi (radiofrequenza);
    • Terapia del dolore provocato dall’ernia/protrusione del disco (nucleoplastica, anuloplastica);
    • Consolidamento delle fratture vertebrali con “cemento” biocompatibile (vertebroplastica);
    • Tecniche chirurgiche mini-invasive con impianto di protesi: vengono eseguite in genere in anestesia locale e prevedono un piccolo taglio della cute;
    • Stimolazione elettrica del midollo spinale o dei nervi periferici (permette il controllo del dolore senza somministrare farmaci)
    • Infusione di farmaci direttamente all’interno del sistema nervoso centrale mediante micropompa computerizzata;
    Gli approfondimenti diagnostici e le terapie sopra descritti si possono realizzare, a secondo della loro complessità, in ambulatorio, day hospital o in regime di ricovero.

  • ATTIVITÀ AMBULATORIALE

    A livello ambulatoriale si erogano numerosi servizi: Anamnesi generale, fisiologica e patologica, anamnesi algologica, algometria, prosecuzione delle terapie in corso, esame obiettivo generale, esame obiettivo neurologico ed algologico mirato, valutazione esami di laboratorio e strumentali eseguiti, il tutto allo scopo di giungere ad una diagnosi generale e algologica, attraverso la compilazione della cartella clinica algologica.

    E’ possibile la prescrizione di eventuali approfondimenti diagnostici, per fornire al paziente una proposta terapeutica completa e attenta anche all’informazione sulle indicazioni, controindicazioni, possibili effetti collaterali, complicanze e alternative della terapia proposta. L’ambulatorio propone il consenso informato scritto tanto per le procedure diagnostiche e terapeutiche quanto per la raccolta e conservazione dei dati personali, in ottemperanza alle normative.
     
    Sempre a livello ambulatoriale si può avere la prescrizione di terapie fisiche e/o farmacologiche, l’esecuzione di procedure:
     
    • Complementari (agopuntura);
    • Locali (infiltrazioni perinervose, periarticolari, intrarticolari, ozonoterapia);
    • Locoregionali (epidurali, plessiche);

    La presa in carico del paziente è globale e comprende anche reperibilità telefonica del personale medico, visite di controllo e valutazione dell’efficacia della terapia, così da poter prevedere eventuali modifiche alle prescrizioni terapeutiche se non efficaci. E’ possibile sottoporsi a sedute di terapie complementari e/o loco regionali.

  • RICERCA

    I campi di maggiore interesse sono:
    • Le tecniche di neuromodulazione farmacologica e fisica a livello del midollo spinale;
    • La diagnosi e la terapia avanzata delle patologie dolorose della colonna vertebrale.
    • L’utilizzo non distruttivo della radiofrequenza;

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