ANESTESIA E RIANIMAZIONE

Responsabile: Dott. Francesco Marino

Ambulatorio
Caposala

Ragusa Salvatore

Contatti telefonici

0381.3011

 
  • EQUIPE
  • ATTIVITÀ CLINICA

    L’attività del servizio di anestesia si esplica in diversi settori. Occorre innanzitutto distinguere diverse tecniche di anestesia

    • - in primo luogo vi è una distinzione tra analgesia (assenza di stimolo doloroso) e sedazione;
    • - Anestesia generale: durante l’anestesia generale vengono soppresse temporaneamente sia la coscienza (il paziente si trova in uno stato di sonno profondo) che la percezione del dolore (il soggetto non sente alcun dolore. L’anestesia totale viene indotta e mantenuta iniettando farmaci per via endovenosa o somministrandoli per via inalatoria. Le funzioni vitali vengono costantemente controllate da alcuni strumenti (elettrocardiografo, saturimetro, monitor respiratorio, etc) e valutate dall’anestesista durante tutto l’intervento.
    • - Anestesia loco – regionale: in anestesia locoregionale sono abolite solo la sensazione dolorosa e la possibilità di muovere la parte interessata, il paziente rimane però sveglio. A tale anestesia può essere associata l’iniezione di tranquillanti. Le tecniche più utilizzate sono: l’anestesia spinale subaracnoidea, l’epidurale, l’anestesia plessica brachiale (ascellare, interscalenica, etc) o cervicale.
    • - Terapia del dolore post – operatorio: nella pratica clinica anestesiologica viene posta una particolare attenzione al controllo del dolore postoperatorio, utilizzando sia le tecniche locoregionali che l’infusione di farmaci analgesici per via endovenosa. Vi è inoltre la presenza di una infermiera professionale dedicata al monitoraggio del dolore post operatorio nelle 48 ore successive all’intervento.
    • - Posizionamento accessi venosi centrali, tecniche di risparmio sangue (predeposito, recupero sangue intra e post operatorio);

    L’anestesia è soggetta a effetti collaterali, complicanze e rischi: oggi le complicanze e i rischi inerenti all’anestesia sono molto ridotti rispetto al passato. Ciò nonostante nessun intervento medico è privo di rischi. Compito dell’anestesista è sorvegliare le funzioni vitali dell’organismo ed impedire gli eventuali effetti collaterali e complicanze derivanti dall’intervento chirurgico e dall’anestesia. Per la definizione precisa del rischio anestesiologico è necessario eseguire una serie di valutazioni cliniche e strumentali più o meno complesse a seconda della gravità dell’intervento e delle condizioni generali di salute del soggetto.

  • ATTIVITÀ AMBULATORIALE

    Ambulatorio di anestesia per visite pre-operatorie.

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