Oculistica: che cos’è la degenerazione maculare “secca”

La macula è una delle parti più nobili dell'occhio: è la zona di pochi millimetri situata nel centro della retina su cui converge la maggior parte delle immagini vediamo. Quando un raggio luminoso entra nel nostro occhio attraverso la pupilla, esso viene concentrato dal cristallino (che funziona come una lente positiva convessa) sulla macula per la visione centrale. Quando guardiamo qualcosa lo vediamo con la macula, il resto con la parte periferica della retina.

«La macula – spiega il dott. Andrea Bandi, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Istituto Clinico Beato Matteo – ha una caratteristica che la rende diversa dal resto della retina: è un tessuto avascolare, cioè non contiene vasi, quindi è più sottile e più delicato. Le immagini che vengono raccolte dai fotorecettori (coni e bastoncelli) vengono poi inviate attraverso fasci di fibre nervose al nervo ottico e al cervello. In questo senso la macula è la prima “stazione” a cui arrivano le immagini».

Purtroppo questa specificità della macula fa sì che essa sia anche soggetta a fenomeni di invecchiamento: si parla infatti di degenerazione maculare legata all'età. Si tratta di una patologia difficilmente prevedibile. Con il passare del tempo la maculopatia provoca una progressiva riduzione della visione centrale. È come se il paziente vedesse un centro grigiastro che man mano può allargarsi.

«Le cellule della retina, come quelle di tutto il nostro organismo – continua il dott. Bandi – producono dei “metaboliti” (residui di sostanze assimilate) che devono essere smaltiti. Quando la cellula è in perfetto stato di funzionalità i metaboliti vengono eliminati senza problemi. Quando invece la cellula per motivi legati all'età non riesce a metabolizzare le sostanze, queste rimangono al suo interno. Col passare del tempo queste sostanze si accumulano fino a portare a una vera e propria morte cellulare. A questo punto la macula va incontro a una degenerazione che può essere “secca” o “umida”».

La degenerazione maculare secca, che è la più frequente, consiste in una vera e propria perdita di tessuto: le cellule della macula vanno incontro a processi di invecchiamento e di morte. Le cellule mano a mano si perdono fino a scomparire del tutto. In questo caso il paziente subisce una perdita visiva importante. Le cause non si conoscono ma vengono genericamente attribuite a fenomeni di invecchiamento, così come per esempio perdiamo i capelli.

«Il problema è che purtroppo non esiste una terapia efficace per la maculopatia secca – conclude il dott. Bandi – L'unica che ha mostrato un qualche rallentamento della degenerazione, anche se non una guarigione, è quella a base di integratori: si tratta di associazioni di vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina E con antiossidanti come l'omega 3 e pigmenti che si trovano nelle cellule retiniche. Il consiglio generale è evitare stili di vita sbagliati perché le cellule della retina, come quelle del cervello e del cuore, sono sensibili agli insulti del fumo, dell'ipertensione, delle malattie metaboliche e delle dislipidemie. Ci sono anche persone sanissime che si ammalano, ma chiaramente è importante limitare i fattori di rischio è meglio. Inoltre la dieta mediterranea, naturalmente ricca di quelle sostanze che poi vengono messe negli integratori (frutta e verdura, frutta secca, pesce) può senz’altro aiutare».

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