Gli effetti dell'ipertiroidismo sull'occhio

Come si suol dire, l'occhio è specchio dell'anima. In un certo senso, si potrebbe affermare qualcosa di simile anche in medicina: l'occhio umano infatti ha svariate connessioni con molte patologie. Malattie come diabete, ipertensione, ipertiroidismo e artrite reumatoide presentano, fra le loro conseguenze, anche complicanze a livello oculare.

Una delle principali conseguenze dell'ipertiroidismo è l'esoftalmo: gli occhi sporgenti. Nei pazienti affetti dalla patologia, dietro l'occhio – dove abbiamo una specie di “ammortizzatore”, cioè del grasso che protegge l'occhio all'interno dell'orbita – si forma un tessuto infiammatorio causato dall'elevata percentuale di ormoni tiroidei nel sangue.

"Non si sa per quale motivo ci sia questa affinità, ma nella maggior parte dei casi questo tessuto infiammatorio, aumentando di dimensioni, spinge in avanti l'occhio – spiega il dott. Andrea Bandi, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Istituto Clinico Beato Matteo – Non si tratta solamente di un fatto estetico ma può causare vari problemi, soprattutto patologie della superficie oculare. Avendo l'occhio più esposto, la palpebra ha un minore effetto protettivo e il film lacrimale evapora maggiormente, quindi si crea un occhio secco".

Il paziente necessita allora di usare sostituti lacrimali (lacrime artificiali, pomate). Un altro problema è la compressione che questo tessuto può esercitare: la pressione oculare che si determina può causare un glaucoma.

"È un tipo di glaucoma difficile da curare – conclude il dott. Bandi – Ci possono essere anche problemi alla palpebra, che subisce una retrazione. Spesso la normalizzazione del quadro, farmacologica o chirurgica che sia, può far regredire parzialmente ma non del tutto l'esoftalmo. Di qui l'importanza di cure precoci. Purtroppo l'occhio non torna più come prima. Il tessuto infiammatorio si riduce ma non scompare del tutto."

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