Gli effetti dell'artrite reumatoide sull'occhio

Come si suol dire, l'occhio è specchio dell'anima. In un certo senso, si potrebbe affermare qualcosa di simile anche in medicina: l'occhio umano infatti ha svariate connessioni con molte patologie. Malattie come diabete, ipertensione, ipertiroidismo e artrite reumatoide presentano, fra le loro conseguenze, anche complicanze a livello oculare.

L'artrite reumatoide può provocare la cosiddetta “cheratocongiuntivite secca”. L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che causa reazioni a carico delle articolazioni ma anche a carico della ghiandola lacrimale, oltre che delle ghiandole salivali: produce bocca secca, mucose secche ma anche occhio secco.

«La cosiddetta Sindrome di Sjögren è la combinazione fra artrite reumatoide e occhio secco – spiega il dott. Andrea Bandi, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Istituto Clinico Beato Matteo – Deve essere curata dall'oculista ma soprattutto dal reumatologo: è la terapia generale che può non far peggiorare la situazione. Ci sono pazienti che hanno forme lievi di secchezza oculare, ai quali basta mettere due o tre volte al giorno le lacrime artificiali, ma anche forme molto gravi in cui facciamo l'occlusione dei puntini lacrimali per mantenere il più bagnato possibile l'occhio».

Un possibile problema è che la terapia dell'artrite reumatoide può essere tossica per la retina: «I farmaci usati, come l'idrossiclorochina, possono formare depositi nella macula e quindi causare una maculopatia – continua il dott. Bandi – Non sempre alla sospensione del trattamento si ha una “restitutio ad integrum”. Per questo è importante l'esame del fondo dell'occhio: per capire se la terapia, che fa bene al paziente per altri versi, provoca danni collaterali alla retina. 

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