Fibromialgia, non aspettare: se hai alcuni di questi sintomi rivolgiti al tuo medico

E’ una patologia che in genere si manifesta intorno ai 35 anni per poi stabilizzarsi dopo i 45 anni. Si stima colpisca circa 2 milioni di italiani, con maggiore frequenza le donne in età fertile. Dal momento in cui si instaura il quadro patologico completo, al momento della diagnosi passa di solito troppo tempo. Infatti la fibromialgia non presenta sintomi specifici ed è associata a disturbi di varia natura, spesso sottovalutati e confondenti. Il dott. Gallotti, reumatologo dell’Istituto Clinico Beato Matteo ci spiega come si manifesta questa affezione e come trattarla.

SINTOMI

“La malattia si manifesta con dolore diffuso e costante, non concentrato nelle articolazioni come nel caso dell’artrite e dell’artrosi ma esteso in tutto l’apparato muscolo-scheletrico. La sofferenza non varia né in funzione dell’attività fisica né del riposo e può essere associata a stanchezza, calo della concentrazione, difficoltà a ricordare, peggioramento della qualità del sonno, sbalzi di umore e mal di testa. La malattia decorre in fasi di mesi o settimane, alternando periodi di remissione parziale o totale ad altri di ricomparsa e intensificazione della sintomatologia.”

DIAGNOSI

“La diagnosi è spesso tardiva, in genere dopo numerose visite specialistiche e avviene quando il dolore si protrae per almeno tre mesi in particolari punti del corpo. Lo specialista reumatologo prescriverà al paziente esami diagnostici appropriati per escludere che i sintomi descritti siano causati da altre patologie e non dalla fibromialgia.”

TRATTAMENTO

“La terapia prevede la somministrazione di farmaci miorilassanti, antidepressivi e antidolorifici, anche se l’efficacia non è garantita e varia da soggetto a soggetto. I cortisonici sono inefficaci mentre paracetamolo e ibuprofene hanno un effetto limitato. In ragione di questo, occorre associare al trattamento farmacologico l’esercizio fisico regolare: stretching ed attività aerobica leggera, come camminare, andare in bici o nuotare, possono migliorare lo stato psicofisico del paziente e con esso i sintomi della malattia. E’ importante raggiungere una buona qualità del sonno e ridurre il peso in caso di obesità o sovrappeso.

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